È ufficialmente aperta la nuova finestra per accedere agli incentivi della misura Facility Parco Agrisolare, uno degli interventi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza dedicato alla diffusione delle energie rinnovabili nel settore agricolo. Il bando mette a disposizione 789 milioni di euro per sostenere l’installazione di impianti fotovoltaici sui tetti dei fabbricati agricoli e agroindustriali.
Le domande possono essere presentate fino alle ore 12:00 del 9 aprile 2026 esclusivamente tramite il portale del GSE – Gestore dei Servizi Energetici, accedendo all’area clienti dedicata. Il sistema di assegnazione delle risorse segue la procedura a sportello, quindi le richieste verranno valutate in ordine di presentazione fino all’esaurimento dei fondi disponibili.
Per molte aziende agricole si tratta di un’opportunità per ridurre i costi energetici, migliorare la sostenibilità delle attività produttive e valorizzare le coperture degli edifici rurali con la produzione di energia rinnovabile.
La misura rientra nella Missione 2 del PNRR e ha l’obiettivo di trasformare le strutture agricole e agroindustriali in veri e propri siti di produzione energetica da fonti rinnovabili, per favorire l’autoconsumo e, quando possibile, la condivisione dell’energia prodotta.
Il provvedimento è disciplinato dal Decreto ministeriale n. 681806 del 17 dicembre 2025 del Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste e rappresenta la continuità delle precedenti edizioni del programma Parco Agrisolare, che negli ultimi anni ha registrato una partecipazione molto elevata da parte delle imprese agricole italiane.
Gli interventi finanziati riguardano l’installazione di impianti fotovoltaici sulle coperture di edifici produttivi rurali, come stalle, magazzini agricoli, cantine, strutture per la trasformazione dei prodotti e serre. L’obiettivo è produrre energia pulita senza consumo di suolo agricolo, sfruttando superfici già esistenti e migliorando al tempo stesso l’efficienza energetica delle strutture.
La dotazione complessiva del bando è pari a 789 milioni di euro, una cifra significativa che conferma l’importanza strategica dell’energia solare nel comparto agricolo. Una parte delle risorse è destinata alla produzione agricola primaria, mentre altre quote sono dedicate alle imprese di trasformazione dei prodotti agricoli e alle attività agroindustriali.
Il decreto stabilisce inoltre un criterio territoriale importante: almeno il 40% delle risorse sarà destinato ai progetti localizzati nelle regioni del Sud, tra cui anche la Sardegna. Questo rappresenta un’opportunità particolarmente interessante per le imprese agricole del territorio che intendono investire nella produzione di energia rinnovabile.
Uno degli aspetti più rilevanti della misura riguarda il livello di sostegno economico previsto. Gli incentivi sono concessi sotto forma di contributo a fondo perduto fino all’80% dei costi ammissibili, rendendo l’investimento particolarmente vantaggioso per le aziende.
Il massimale complessivo per ciascun beneficiario può arrivare fino a 2.260.000 euro. All’interno di questo importo sono previsti limiti specifici per le diverse tipologie di intervento, tra cui l’installazione degli impianti fotovoltaici e alcuni interventi complementari. Tra questi rientrano, ad esempio, la rimozione dell’amianto dalle coperture e la coibentazione dei tetti, operazioni che migliorano la sicurezza e l’efficienza energetica degli edifici.
La misura prevede inoltre contributi anche per sistemi di accumulo dell’energia e per l’installazione di dispositivi di ricarica elettrica, elementi che contribuiscono a rendere le aziende agricole sempre più autonome dal punto di vista energetico.
Possono accedere al bando diverse tipologie di soggetti operanti nel settore agricolo e agroindustriale. Tra questi rientrano imprenditori agricoli, imprese di trasformazione e commercializzazione dei prodotti agricoli, cooperative e consorzi agricoli. Sono ammesse anche forme aggregate come reti d’impresa, associazioni temporanee e comunità energetiche rinnovabili.
Il decreto prevede inoltre alcune priorità nella valutazione delle domande, tra cui l’attenzione verso le aziende che non hanno già beneficiato dei precedenti finanziamenti legati alla misura Parco Agrisolare e verso i soggetti iscritti alla rete agricola di qualità.
Essendo un intervento finanziato dal PNRR, il bando richiede il rispetto di alcuni requisiti fondamentali. Tra questi rientra il principio europeo DNSH – Do No Significant Harm, che impone che gli interventi non arrechino danni significativi all’ambiente. È inoltre richiesta la completa tracciabilità dei finanziamenti attraverso i codici identificativi dei progetti, come CUP e CIG, che dovranno essere riportati anche nelle fatture elettroniche.
Le tempistiche previste dal bando sono piuttosto precise. Una volta ottenuto il finanziamento, i lavori dovranno essere completati entro 18 mesi dalla concessione, mentre il termine ultimo per la rendicontazione e il completamento degli interventi è fissato al 31 dicembre 2028.
Il programma Parco Agrisolare ha già dimostrato negli anni scorsi la sua efficacia nel favorire la diffusione dell’energia solare nelle aziende agricole. Grazie ai finanziamenti già assegnati sono stati sostenuti oltre 23.000 progetti: un contributo significativo alla potenza installata da fonti rinnovabili nel settore agricolo.
Secondo i dati diffusi dal Ministero dell’Agricoltura, gli investimenti realizzati hanno portato a una crescita molto significativa della capacità solare nelle imprese agricole italiane, con importanti risultati anche sul fronte ambientale e sulla rimozione delle coperture in amianto.
Per le aziende agricole che intendono investire in impianti fotovoltaici sui tetti di stalle, magazzini e fabbricati produttivi, il nuovo bando rappresenta quindi una delle opportunità più rilevanti degli ultimi anni per ridurre i costi energetici e migliorare la sostenibilità delle attività produttive. Affidarsi a professionisti qualificati per la progettazione e l’installazione degli impianti è fondamentale per realizzare interventi conformi ai requisiti tecnici del bando e per ottenere il massimo rendimento energetico nel tempo.
Sogartech, specializzata nella progettazione e installazione di impianti fotovoltaici, supporta le aziende agricole nella valutazione delle soluzioni più adatte e nella realizzazione di impianti su coperture industriali e rurali, contribuendo alla transizione energetica del territorio.

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