Durante le vacanze estive molte abitazioni rimangono vuote per diversi giorni. L’assenza prolungata dei proprietari può rendere appartamenti e ville più vulnerabili, soprattutto quando alcuni segnali permettono di capire facilmente che nessuno sta frequentando l’immobile.
Questo non significa dover rinunciare a partire o vivere il viaggio con la preoccupazione costante di ciò che potrebbe accadere a casa. Alcuni comportamenti prudenti, affiancati a sistemi antintrusione progettati correttamente, consentono di ridurre i rischi e controllare l’abitazione anche a distanza.
Evitare di comunicare pubblicamente la propria assenza
Condividere sui social fotografie, video e aggiornamenti in tempo reale può rivelare involontariamente che la casa è vuota. Una localizzazione pubblica, un riferimento alla durata del soggiorno o un conto alla rovescia prima della partenza possono fornire indicazioni utili a chi cerca un’abitazione temporaneamente incustodita.
Per proteggere la casa durante le vacanze è preferibile pubblicare i contenuti al rientro oppure limitarne la visibilità a un gruppo ristretto di persone fidate. È consigliabile controllare anche le impostazioni relative alla posizione e chiedere ai compagni di viaggio di non condividere informazioni che permettano di ricostruire gli spostamenti.
La prudenza dovrebbe riguardare anche le conversazioni in luoghi pubblici e i messaggi automatici di assenza, soprattutto quando contengono date precise.
Non lasciare segnali evidenti di una casa vuota
Una cassetta delle lettere piena, le tapparelle sempre nella stessa posizione e l’assenza completa di luci per molti giorni possono segnalare che nessuno si trova nell’abitazione.
Prima di partire può essere utile chiedere a un parente, un vicino o una persona fidata di:
- ritirare periodicamente posta e volantini;
- controllare porte e finestre;
- modificare ogni tanto la posizione di tende o tapparelle;
- innaffiare le piante sul balcone o in giardino;
- verificare che non siano presenti anomalie intorno all’abitazione.
Una presenza occasionale contribuisce a evitare che l’immobile mostri per lungo tempo gli stessi segnali di inattività. È comunque importante affidare chiavi e informazioni sull’assenza soltanto a persone di piena fiducia.
Programmare l’illuminazione durante le ore serali
Anche la domotica può venire incontro alle esigenze delle famiglie che hanno programmato una vacanza. Lasciare una luce accesa ininterrottamente non riproduce le normali abitudini di una casa abitata e può diventare, a sua volta, un segnale di assenza. Una soluzione più efficace consiste nell’utilizzare timer o dispositivi programmabili che accendano e spengano alcune lampade in orari differenti.
L’illuminazione automatizzata può interessare gli ambienti interni, gli ingressi, il giardino e le zone meno visibili dall’esterno. I punti luce con sensori di movimento possono inoltre rendere più difficile avvicinarsi all’abitazione senza essere notati. L’automazione non sostituisce un sistema di sicurezza, ma può contribuire a rendere meno evidente l’assenza dei proprietari.
Controllare porte, finestre e accessi secondari
Prima della partenza è necessario verificare tutti i possibili punti di ingresso, comprese porte secondarie, finestre dei piani bassi, lucernari, garage, cantine e accessi dal giardino.
È opportuno evitare di lasciare chiavi di riserva sotto zerbini, vasi o altri nascondigli facilmente individuabili. Scale, utensili e attrezzature presenti all’esterno dovrebbero essere riposti in un luogo chiuso, perché potrebbero essere utilizzati per raggiungere finestre o forzare gli accessi.
Anche porte blindate, serrature di sicurezza, inferriate e vetri antisfondamento devono essere controllati periodicamente. Una serratura usurata o un infisso non chiuso correttamente possono ridurre l’efficacia delle protezioni installate.
Difese passive e sistemi antintrusione
Le misure di protezione della casa possono essere distinte in difese passive e difese attive.
Le difese passive hanno il compito di ostacolare fisicamente l’accesso e possono comprendere:
- porte blindate;
- cilindri e serrature di sicurezza;
- protezioni per serrature;
- infissi rinforzati;
- vetri antisfondamento;
- inferriate e grate;
- sistemi di chiusura per persiane e tapparelle.
Le difese attive rilevano invece un tentativo di intrusione o la presenza di una persona in un’area protetta. Rientrano in questa categoria gli impianti antifurto, i sensori perimetrali, i rilevatori volumetrici, le sirene e i sistemi di segnalazione da remoto.
Le due tipologie di protezione non sono alternative. Una porta resistente rallenta il tentativo di effrazione, mentre il sistema antintrusione può rilevarlo e generare immediatamente l’allarme.
Protezione perimetrale: rilevare il tentativo di accesso
La protezione perimetrale controlla i confini dell’abitazione e i suoi principali punti di accesso. In base alle caratteristiche dell’immobile può interessare porte, finestre, balconi, terrazze, cortili, recinzioni e zone esterne.
Sensori magnetici, rilevatori di movimento e dispositivi capaci di riconoscere urti o vibrazioni possono segnalare un tentativo di forzatura prima che l’intruso raggiunga gli ambienti interni.
La configurazione deve essere studiata con attenzione per limitare i falsi allarmi provocati da animali, vegetazione, vento o passaggi autorizzati. Per questo la scelta e il posizionamento dei sensori dovrebbero essere preceduti da un sopralluogo tecnico.
Protezione volumetrica degli ambienti interni
I sensori volumetrici rilevano movimenti anomali all’interno degli spazi protetti. Possono essere installati negli ingressi, nei corridoi, nelle zone di passaggio e negli ambienti nei quali sono custoditi beni di particolare valore.
Un impianto può essere suddiviso in aree indipendenti, permettendo di attivare soltanto alcune zone. Questa funzione è utile anche quando la casa è abitata: durante la notte, per esempio, è possibile proteggere il perimetro e gli ambienti non utilizzati lasciando libere le camere.
La presenza di animali domestici deve essere considerata durante la progettazione, scegliendo dispositivi e configurazioni compatibili con i loro movimenti.
Videosorveglianza e controllo della casa a distanza
Un impianto di videosorveglianza consente di controllare le aree più sensibili e verificare ciò che accade in caso di segnalazione.
Telecamere e sistema antintrusione possono essere integrati per offrire un controllo più completo. Attraverso le funzioni da remoto è possibile ricevere notifiche, verificare lo stato dell’impianto e consultare le immagini disponibili, nel rispetto delle regole applicabili alla ripresa degli spazi esterni e delle aree condivise.
La videosorveglianza non dovrebbe però essere considerata una semplice raccolta di immagini. Posizione delle telecamere, illuminazione, angolo di ripresa e qualità delle registrazioni determinano l’effettiva utilità del sistema.
Segnalazione degli allarmi e centrali operative
In caso di intrusione, l’impianto può attivare segnalazioni acustiche e inviare notifiche ai recapiti configurati. È inoltre possibile valutare il collegamento con la centrale operativa delle Forze dell’Ordine o di un istituto di vigilanza privata.
L’eventuale inoltro delle segnalazioni alle Forze dell’Ordine richiede il rispetto delle procedure previste e non deve essere confuso con il semplice invio di una notifica sullo smartphone. La soluzione più adatta dipende dal tipo di abitazione, dalla sua posizione e dal livello di protezione richiesto.
È importante definire anche chi dovrà intervenire se il proprietario si trova lontano: un familiare, una persona di fiducia, il servizio di assistenza o un istituto di vigilanza.
Verificare l’impianto prima di partire
Un antifurto è efficace soltanto se viene utilizzato correttamente. Prima delle vacanze è consigliabile effettuare una prova completa, controllando:
- funzionamento dei sensori;
- stato delle batterie;
- sirena interna ed esterna;
- collegamento alla rete e alla linea dati;
- ricezione delle notifiche;
- corretto funzionamento delle telecamere;
- numeri telefonici e contatti associati;
- eventuale autonomia in caso di interruzione elettrica.
Il controllo non dovrebbe essere rimandato al giorno della partenza. Effettuarlo con anticipo permette di intervenire in caso di batterie scariche, problemi di connessione o dispositivi che necessitano di manutenzione.
Sistemi antifurto e videosorveglianza in Sardegna
Ogni abitazione presenta punti vulnerabili differenti. Una villa con giardino richiede una progettazione diversa rispetto a un appartamento condominiale, una casa isolata o un immobile utilizzato soltanto in alcuni periodi dell’anno.
Sogartech progetta e installa sistemi antintrusione, protezioni perimetrali e volumetriche e impianti di videosorveglianza per abitazioni, attività commerciali e strutture produttive in Sardegna.
Il servizio parte dall’analisi degli spazi e prosegue con la scelta delle tecnologie, l’installazione, la configurazione e l’assistenza. L’obiettivo è realizzare una protezione adatta alle caratteristiche dell’immobile e semplice da utilizzare anche quando ci si trova lontano.
Preparare la casa prima delle vacanze significa combinare comportamenti prudenti, protezioni fisiche e strumenti capaci di rilevare tempestivamente un tentativo di accesso.
Per valutare la soluzione più adatta è possibile richiedere un preventivo gratuito a Sogartech.
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