Le pompe di calore rappresentano oggi una delle soluzioni più efficienti e sostenibili per il riscaldamento, il raffrescamento e la produzione di acqua calda sanitaria. Grazie alla capacità di sfruttare l’energia presente nell’aria, nell’acqua o nel terreno, consentono un notevole risparmio sui consumi energetici, riducendo al tempo stesso le emissioni di CO₂.
Nel 2025, l’installazione di pompe di calore ad alta efficienza potrà ancora beneficiare delle detrazioni fiscali del 65% previste dall’Ecobonus, fino a un tetto massimo di 30.000 euro per unità immobiliare. Tuttavia, per accedere all’incentivo è indispensabile rispettare i requisiti tecnici previsti dalla normativa e seguire correttamente le procedure di pagamento e trasmissione ENEA.
In questa guida, Sogartech spiega tutto ciò che serve sapere per non perdere la detrazione: dalle tipologie di pompe di calore ammesse, ai massimali di spesa, fino ai requisiti tecnici e alle modalità di pagamento.
Tipologie di pompe di calore ammesse all’Ecobonus
La detrazione del 65% è riservata esclusivamente alle pompe di calore ad alta efficienza, conformi al decreto 6 agosto 2020 e ai criteri stabiliti dall’ENEA. Le principali tipologie ammesse all’agevolazione sono:
1. Pompe di calore aria-aria
Prelevano il calore dall’aria esterna per riscaldare gli ambienti e lo cedono all’esterno in modalità raffrescamento. Sono le più diffuse e ideali per appartamenti e abitazioni indipendenti, purché rispettino i valori minimi di efficienza COP (Coefficient of Performance) ed EER (Energy Efficiency Ratio).
2. Pompe di calore aria-acqua
Trasferiscono calore dall’aria all’acqua per alimentare impianti radianti, termosifoni o ventilconvettori, garantendo anche la produzione di acqua calda sanitaria. Hanno un’efficienza superiore rispetto alle aria-aria e rientrano pienamente nell’Ecobonus.
3. Pompe di calore geotermiche a bassa entalpia
Sfruttano l’energia termica del sottosuolo tramite sonde orizzontali o verticali. Offrono prestazioni elevate e costanti tutto l’anno, con costi di esercizio ridotti. Sono interamente detraibili, incluse le opere di scavo e posa delle sonde.
4. Pompe di calore ibride
Combinano una pompa di calore con una caldaia a condensazione in un unico sistema integrato. Sono ammesse al 65% solo se progettate per il funzionamento sinergico tra i due generatori.
È importante ricordare che la detrazione spetta solo in caso di sostituzione di un impianto di climatizzazione invernale esistente. Le nuove installazioni in edifici privi di impianto non sono agevolabili.
Requisiti tecnici minimi per ottenere la detrazione
Per beneficiare della detrazione del 65%, le pompe di calore installate devono rispettare i parametri minimi di efficienza stabiliti dal decreto 6 agosto 2020, noto come Decreto Requisiti Tecnici.
Consulta il testo ufficiale sulla Gazzetta Ufficiale.
I requisiti principali sono:
- Classe energetica A o superiore, in base al Regolamento UE 811/2013.
- Etichetta energetica e scheda tecnica conformi alla normativa sull’ecodesign.
- Asseverazione di un tecnico abilitato, che certifichi le prestazioni energetiche e la conformità ai parametri richiesti.
- Rispetto dei massimali di costo per tipologia di intervento, stabiliti dal Decreto Requisiti.
Solo in presenza di questa documentazione tecnica completa è possibile presentare la pratica ENEA e accedere alla detrazione.
Spese detraibili e limiti dell’Ecobonus 2025
L’Ecobonus 2025 consente di detrarre il 65% delle spese sostenute per l’acquisto e l’installazione di pompe di calore ad alta efficienza, fino a un massimo di 30.000 euro per unità immobiliare.
La detrazione viene suddivisa in 10 rate annuali di pari importo, per un beneficio massimo di 19.500 euro.
Sono ammesse alla detrazione le seguenti spese:
- fornitura e installazione della pompa di calore (unità interna ed esterna);
- rimozione e smaltimento dell’impianto esistente;
- opere murarie e idrauliche necessarie all’adeguamento dell’impianto;
- installazione di sistemi di accumulo e serbatoi integrativi;
- realizzazione di sonde geotermiche e opere di scavo per i sistemi a bassa entalpia;
- spese professionali (progettazione, direzione lavori, asseverazione, APE);
- IVA, bolli e oneri accessori correlati all’intervento.
Modalità di pagamento: il bonifico parlante
Per i privati, l’unico metodo valido per il pagamento delle spese agevolate è il bonifico bancario o postale parlante, che deve contenere:
- la causale del versamento, con riferimento all’art. 14 del D.L. 63/2013;
- il codice fiscale del beneficiario della detrazione;
- la partita IVA o codice fiscale dell’impresa esecutrice.
Il pagamento con carta di credito o bonifico ordinario non consente l’accesso alla detrazione, salvo per i soggetti titolari di reddito d’impresa, che possono utilizzare altri sistemi tracciabili.
Nel caso di interventi condominiali, l’agevolazione spetta ai singoli condomini in base alla quota di spesa di loro competenza, previa delibera assembleare e trasmissione unica ENEA per l’intero edificio.

Per maggiori informazioni, sopralluoghi o preventivi, puoi contattare Sogartech allo 070.238671 oppure scrivere all’indirizzo info@sogartech.it

