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8 consigli per migliorare l’efficienza del tuo impianto fotovoltaico in Sardegna

Il risparmio energetico è uno dei temi più gettonati degli ultimi anni. Le politiche dei maggiori stati europei vanno proprio nella direzione dell’efficientamento energetico degli immobili, sia in ottica ambientale, sia per ridurre l’impatto economico delle forniture energetiche e abbattere la dipendenza dai paesi esportatori di gas o greggio.

Il fotovoltaico, insieme all’eolico, è un settore in forte crescita anche in Sardegna, capace di produrre energia a impatto ambientale molto ridotto rispetto ai combustibili fossili. L’autoconsumo consente di avere energia elettrica a km zero, senza costi di trasporto, ed è anche possibile guadagnare dalla produzione in eccesso: l’energia non utilizzata viene immessa nella rete elettrica nazionale.

Al di là delle singole tecnologie adottate, comunque, sono diversi i trucchi per ridurre i consumi nelle civili abitazioni e nelle aziende: se abbiamo investito sui pannelli fotovoltaici, può essere ancora più importante ottimizzare il consumo di elettricità per rientrare nella spesa in pochissimo tempo.

In Sardegna il sole di certo non manca, ma si può fare di più! Ecco dunque alcuni consigli per utilizzare l’energia dei pannelli solari fotovoltaici in modo più efficace.

1. Eliminare gli elettrodomestici obsoleti

Innanzitutto si dovrebbero eliminare i dispositivi e gli apparecchi obsoleti o quelli che consumano troppa elettricità. Ad esempio, lampadine ad  incandescenza e scaldini elettrici e resistenze in generale. L’obiettivo primario è abbattere il consumo complessivo.

2. LED al posto delle lampadine tradizionali

L’illuminazione è uno dei maggiori fattori di consumo elettrico delle nostre case e uffici. Le lampadine a incandescenza utilizzano circa il 10% dell’elettricità consumata per produrre luce, mentre il restante 90% viene disperso come calore. Le luci a LED utilizzano quasi tutta l’elettricità per generare luce. Lo si può notare empiricamente anche col tatto: le lampade a LED restano fredde durante l’utilizzo.

3. Disattivare la modalità standby

Molti elettrodomestici consumano elettricità anche quando sono “spenti”, se li lasciamo in standby: piccoli consumi che diventano consistenti, sommando tutti gli apparecchi di una casa. Per questo motivo, i dispositivi elettrici dovrebbero – quando non sono in uso – essere fisicamente esclusi dal circuito elettrico. 

4. Usare i dispositivi ad alto consumo durante il giorno

Durante il giorno l’impianto fotovoltaico produce più energia, che può essere utilizzata immediatamente, rispetto alle ore serali o notturne dove la produzione va a calare. Per questo sarebbe opportuno utilizzare gli elettrodomestici più “dispendiosi” (ad esempio lavastoviglie, lavatrice, asciugatrice, forno elettrico e piano a induzione) durante le ore diurne.

5. Riscaldare la casa utilizzando pannelli radianti 

Se un fotovoltaico  viene fatto funzionare in combinazione con un accumulatore adeguato, si possono utilizzare i radiatori a infrarossi per riscaldare la casa. Consumano poca energia e possono essere utilizzati per il riscaldamento supplementare. Quando il freddo si fa più intenso e i pannelli radianti non bastano si può valutare l’installazione di una pompa di calore ibrida che permette un risparmio più corposo. 

6. Curare il giardino nei mesi giusti

La produzione di un impianto fotovoltaico è maggiore tra la primavera e l’autunno. Se per la cura del giardino si utilizzano tosaerba o tagliasiepi elettrici, l’ideale è effettuare questi lavori nel periodo di maggiore accumulo. Per l’illuminazione del cortile – ovviamente con lampade LED – può essere sfruttata una batteria di accumulo da cui attingere l’energia nelle ore notturne.

7. Stoccare energia elettrica tramite batterie di accumulo

Senza accumulo di energia, si può fare uso di circa il 50-80% dell’elettricità solare per la propria casa. Una batteria può facilmente avvicinarsi al 100%. Per questo, dotarsi di una batteria di accumulo opportunamente dimensionata, può ottimizzare la resa dei pannelli fotovoltaici durante le 24 ore.

8. Stazione di ricarica per mobilità elettrica

Le batterie di accumulo possono ricaricare auto e altri veicoli elettrici. Questi contengono batterie al litio che possono essere comodamente caricate con l’elettricità solare. L’utilizzo dell’energia in surplus prodotta e non consumata durante il giorno può essere sfruttata per ricaricare auto elettriche o monopattini elettrici, sempre più in voga.

Il risparmio energetico è uno dei fattori più importanti da considerare quando si valuta l’installazione di un impianto fotovoltaico per la propria abitazione. Abbiamo analizzato diverse possibilità per risparmiare energia senza rinunciare ai comfort della nostra casa. Ora è il momento di approfondire il discorso con i nostri tecnici.

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