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Climatizzazione con condizionatori e fotovoltaico: ecco perché conviene anche in inverno

L’estate sta finendo (almeno sul calendario) e nonostante le temperature siano ancora elevatissime in Sardegna, è questo il periodo dell’anno in cui si inizia a pensare all’inverno e al riscaldamento della casa.

A causa della situazione internazionale i costi dei combustibili è alle stelle. Pellet, legna e cherosene hanno subito dei rialzi così alti da far pensare a tanti cittadini di “spegnere” le stufe fino a quando i prezzi non torneranno accessibili. Anche l’energia elettrica ha subito dei notevoli rincari, e nelle case italiane, negli ambienti di lavoro, negli uffici e nelle pubbliche amministrazioni sarà probabilmente necessario prendere degli accorgimenti per abbassare i consumi. Dall’abbassamento della temperatura di 1°C, passando per la riduzione degli orari di accensione del riscaldamento negli uffici pubblici, fino all’obbligo per i negozi di tenere le porte chiuse: queste sono solo alcune delle misure al vaglio del Governo.

Ma ci sono anche delle soluzioni che possono essere prese dai cittadini in autonomia per migliorare l’efficienza energetica della propria abitazione e per abbattere le spese. Ad esempio, per riscaldare la casa si può optare per il condizionatore. Si tratta di un elettrodomestico già presente nella maggior parte delle abitazioni, ma che può consumare parecchia energia elettrica (anche se i modelli più recenti sono ottimizzati da questo punto di vista). Per questo motivo, alimentare i condizionatori con il fotovoltaico è una soluzione pratica e ottimale, soprattutto alle nostre latitudini. 

L’energia elettrica che si ottiene dai pannelli solari raggiunge il suo picco durante le ore centrali della giornata. Per le tante persone che lavorano da casa in “smart working”, per gli uffici e per le scuole, si può sfruttare appieno l’energia gratuita fornita dal sole nelle ore diurne per alimentare l’impianto elettrico con il fotovoltaico senza prelevare corrente dalla rete di distribuzione nazionale. Per riscaldare durante le ore serali (e dunque buie, in inverno) si attingerà energia dalla rete, oppure – per risparmiare ulteriormente – da una batteria di accumulo opportunamente dimensionata in base ai consumi dell’edificio.

Quanto consuma un condizionatore?

Per capire quanto possa convenire alimentare i condizionatori con il fotovoltaico, dobbiamo innanzitutto capire quanto consuma il nostro sistema di climatizzazione. Per farlo dobbiamo tenere in considerazione un serie di fattori:

  • Potenza del condizionatore. Maggiore sarà la potenza (che si esprime in Btu), più alto sarà il consumo. I modelli più utilizzati sono da 9.000 o 12.000 Btu e riescono a raffreddare aree comprese tra i 15 ed i 45 mq.
  • Temperatura esterna e temperatura che vogliamo raggiungere all’interno della nostra abitazione. Maggiore sarà la differenza tra la temperatura all’interno dell’ambiente rispetto a quella che vogliamo raggiungere, maggiore sarà lo sforzo, e quindi il consumo di energia elettrica, da parte del condizionatore.
  • La tecnologia del condizionatore tenendo presente che modelli ON-OFF consumano di più rispetto agli inverter. Questi ultimi infatti lavorano costantemente abbassando il consumo quando raggiungono la temperatura desiderata. Quelli On-Off invece accendono il proprio motore e lo spengono solamente quando raggiungono la temperatura desiderata riaccendendosi, in un loop infinito, non appena si discosta dal valore selezionato.

Come si calcola il consumo di un condizionatore?

A parte consultare i manuali d’uso che riportano i valori di assorbimento degli elettrodomestici, esistono metodi empirici per capire quanto consuma effettivamente un condizionatore. Ecco le operazioni da eseguire:

  1. Spegnere i condizionatori e segnare l’assorbimento di corrente che risulta dal contatore;
  2. Accendere i condizionatori ed aspettare circa 30 minuti;
  3. Segnare il consumo dopo aver aspettato 30 minuti e calcolare la differenza tra i due valori.

In questo modo è possibile calcolare con buona approssimazione quanto consuma un condizionatore e avere dei dati per dimensionare un impianto fotovoltaico dedicato.

Alimentare un condizionatore con un fotovoltaico

Il consumo di un condizionatore si aggira mediamente intorno ai 400-500 Watt. Considerando che però si installano almeno due o tre split, qualora accesi simultaneamente il consumo totale potrebbe aggirarsi intorno agli 1,5 kW.

Un impianto fotovoltaico da 3 kW quindi durante una giornata assolata di giugno-luglio-agosto-settembre inizia a produrre 1,5-2 kW ad inizio mattino e fine sera e 2,5/3 kW in pieno sole. In base a queste considerazioni, è possibile e conveniente alimentare un condizionatore con un fotovoltaico.

Il vantaggio è una riduzione dei costi della bolletta che diventa ancora più conveniente se si usufruisce degli incentivi fiscali per l’acquisto di pannelli solari.

Climatizzazione con il fotovoltaico sia in estate che in inverno

Alimentare i condizionatori domestici con il fotovoltaico, non solo è possibile, ma permette anche di risparmiare sulla bolletta elettrica. Per alimentare i condizionatori, d’estate, non è necessario un impianto con batteria di accumulo. Si può infatti evitare di stoccare ulteriore energia dal momento che il climatizzatore consumerà energia nelle ore più calde della giornata, le stesse in cui il fotovoltaico riuscirà a produrre più energia elettrica. In sostanza quindi, per alimentare un condizionatore con il fotovoltaico, va benissimo un impianto on-grid.

In inverno invece il discorso è leggermente diverso: come detto prima, le ore in cui si accendono prevalentemente i climatizzatori sono quelle serali, in cui è minima – o addirittura nulla – la resa dei nostri pannelli fotovoltaici. In questo caso, probabilmente, è più conveniente valutare un impianto con batterie di accumulo, per stoccare l’energia prodotta in eccesso durante il giorno da riutilizzare di notte. In alternativa si può valutare di abbinare un impianto fotovoltaico a una pompa di calore per un comfort e un risparmio massimo garantito da un impianto termoidraulico, più efficiente dei sistemi basati sul riscaldamento dell’aria.

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