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Termoscanner, telecamere e lasciapassare: come cambia l’accesso agli ospedali italiani

A causa dell’emergenza Covid, molti ospedali italiani hanno implementato (o prevedono di farlo) la completa rivisitazione dei percorsi di accesso per i pazienti che si recano negli ambulatori per una visita o un esame specialistico.

Una delle strutture capofila in questa rivoluzione tecnologica è l’Azienda Ospedaliero – Universitaria di Modena, che ha messo in campo una serie di soluzioni: termoscanner e videocamere per monitorare gli accessi e la presenza contemporanea delle persone nei locali.

“Il nostro scopo – ha spiegato alla stampa il Direttore Amministrativo Lorenzo Broccoli – è mettere a punto tutte le azioni necessarie a rendere sicuro l’accesso agli ospedali per tutti coloro che devono recarvisi. I termo scanner, le mascherine, i percorsi obbligati, e gli accessi calmierati sono tutti sacrifici che chiediamo agli utenti ma che sono necessari. Solo uniti potremo uscire da questa situazione. Per questo motivo chiediamo la collaborazione di tutti”.

L’ingresso alla struttura ospedaliera sarà obbligatorio previo passaggio in un “Punto controllo accessi” dove viene rilevata automaticamente la temperatura corporea e rilasciata un’autorizzazione individuale con indicazione di “avvenuto controllo effettuato”.

Al Policlinico di Modena è stato anche installato, nel punto di accesso, un sistema di telecamere che monitora le distanze tra le persone e il tempo in cui le persone sono molto vicine. In questo modo, istante per istante, viene calcolato il rischio di contagio in funzione di questi due parametri. Quando il rischio supera il 50%, un altoparlante riproduce una voce registrata che scandisce il messaggio “Si prega di mantenere la distanza di sicurezza”.

Di queste tecnologie abbiamo parlato nel nostro articolo “Stop al sovraffollamento! Telecamere per contare le persone all’interno di un’area” in cui abbiamo presentato l’intelligenza artificiale HIKVISION che utilizza il riconoscimento facciale per contare le presenze (ed evitare falsi positivi o errori di conteggio) e si può facilmente integrare con un sistema audio di allerta (ad esempio, un messaggio diffuso mediante altoparlanti come nell’esempio pratico illustrato poc’anzi).

Già durante le prime fasi della pandemia abbiamo sottolineato l’utilità del controllo automatico degli accessi, del people counting e delle termocamere per combattere la diffusione del contagio. Oggi, la nostra visione è stata certificata da diverse aziende sanitarie.

Prevenzione del contagio: incentivi statali per la sicurezza

Ovviamente, queste precauzioni sono consigliate, se non necessarie, anche in locali pubblici e attività commerciali. Per incentivare tutte le misure di contenimento del contagio del virus Covid-19, ai soggetti esercenti attività d’impresa, arte o professione è riconosciuto, per il periodo d’imposta 2020, un credito d’imposta nella misura del 50% delle spese di sanificazione degli ambienti e degli strumenti di lavoro fino ad un massimo di 20.000 €. Il credito d’imposta è riconosciuto fino all’esaurimento dell’importo massimo di 50 milioni di euro per l’anno 2020.

Per maggiori informazioni, preventivi e sopralluoghi in Sardegna, potete contattare Sogartech ai recapiti telefonici 070.238671 – 338.2032333 – 333.3939676 oppure scrivere all’indirizzo info@sogartech.it.

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L’Azienda
La nostra è un’Azienda giovane che nasce dalla fusione di due Imprese già operanti nel settore ed in grado di rispondere in modo adeguato alle esigenze del mercato. Basandoci sulla filosofia del “fare poche cose ma bene”, abbiamo scelto di focalizzare le nostre attenzioni su due soli segmenti, quello della Sicurezza.